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NASCITA DELL’ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DEGLI ZATTIERI

 

L'idea della creazione di una Associazione Internazionale degli zattieri aveva preso corpo durante il II° incontro internazionale degli zattieri tenutosi a Belluno nel 1989, ma in definitiva è stato il naturale approdo di una attività che ha visto gli zattieri di Codissago, riuniti nella associazione "Fameia Dei Zater e Menadas Del Piave", impegnati findal 5 giugno 1982 quando ispirati e diretti da Enzo Losso hanno ricostruito la "menada" fluitazione libera di tronchi sul Piave in un tratto di fiume fra Codissago di Castellavazzo e Longarone.

 

Nella sua solitaria ricerca storica sulle vicende degli zattieri di Codissago, Enzo Losso il promotore della manifestazione della "menada" dopo aver esaminato gli aspetti legati al lavoro degli zattieri lungo il Piave il loro fiume naturale, sente la necessità di ampliare tale ricerca dato che essi, per svariati motivi, oltre che sul Piave hanno svolto la loro opera anche su altri fiumi, la Drava il Mur il Salzach in Austria e il Danubio il Lutru e l'Olt in Romania.

Nel 1982 Enzo Losso con un gruppo di zattieri si reca in Austria lungo la Drava sulle orme degli antichi avi, a Spittal in Carinzia conoscono un anziano zattiere della Drava Ernest Rieger, che ha navigato da giovane con zattieri di Codissago

Nel 1983 sono a Murau in Stiria presso l'archivio del conte di Schwarzemberg vengono ritrovati documenti che attestano la presenza di zattieri del Piave alla fine dell'800 che costruiscono e conducono zattere sul fiume Mur.

Nel 1985, a seguito di una segnalazione di un gelatiere di Codissago che lavora a Sitges, Matteo Olivier, si viene a sapere che lungo la Noguera Pallaresa sui Pirenei catalani ogni anno scendono con le zattere.

Adriano Olivier nipote di Matteo si reca a La Pobla de Segur, contatta Angel Portet e rimangono d'accordo che gli zattieri di Codissago sarebbero intervenuti alla Diada del Raiers del 1986.

Così nel giugno del 1986 zattieri del Piave di Codissago della zona dolomitica del veneto e zattieri della Noguera Pallaresa fiume dei Pirenei Catalani si incontrano a La Pobla De Segur.

Questo primo incontro tra associazioni di zattieri di nazioni e fiumi diversi, rappresenta una pietra miliare lungo la strada della costituzione dell'associazione internazionale degli zattieri.

In tale occasione Losso Enzo in un suo intervento di saluto agli zattieri Catalani della Noguera Pallaresa anticipa quella che sarà la naturale evoluzione delle cose, cioè l'ampliamento degli incontri con altre associazioni che tramandano e ricordano il duro lavoro dei loro avi sui fiumi d'Europa e del mondo.

Penso sia interessante rendere noto a tutti questo intervento.

Discorso di saluto di Enzo Losso durante il primo incontro tra zattieri del Piave di Codissago e zattieri de la Noguera Pallaresa a La Pobla de Segur.

 

Cari amici Catalani del Rio Pallaresa,

innanzitutto porto a voi i saluti della mia gente della valle del Piave e delle nostre montagne Dolomitiche.

E' con grande piacere che abbiamo accolto il Vostro invito; e la Vostra accoglienza è stata non solo calorosa, ma all'altezza della grande storia che assieme rappresentiamo.

Zattieri italiani e zattieri spagnoli, uniti in una passione comune, alla ricerca delle proprie radici, storia di uomini, di fiumi, di montagne, di legno, di lavoro, di sacrifici, di vita.

Un anno fa noi sapevamo che ai piedi dei Pirenei, altri uomini come noi, animati dalla stessa passione, davano vita ad una manifestazione degna della storia degli antichi padri. Voi siete all'ottava edizione ed è per questo che siamo qui con Voi, per conoscervi, per stringervi la mano da grandi amici, per dirvi bravi, continuate, perchè un domani non molto lontano, mi auguro continueremo insieme.

La nostra riscoperta, cari amici catalani, ha un risvolto tragico, quasi innanerrabile. Gli ultimi resti di una storia bimillenaria sono stati polverizzati nel giro di pochi minuti il 9 di ottobre 1963.

Migliaia e migliaia di ondate sono state plasmate dal remo dei nostri padri; ma purtroppo anche ondate funeste hanno strappato la loro vita, sfasciandosi con i loro natanti contro le rocce.

L'ultima ondata del 1963 va sotto il nome di catastrofe. Quelle persone più anziane che sono qui con Voi ora sono sfuggite per puro miracolo dalla morte. Ma nonostante tutto, dopo aver raccolto i nostri fratelli lungo le sponde del fiume, sino a Venezia, sull'esempio dei nostri padri, ci siamo rimboccati non solo le maniche, ma anche i pantaloni ed abbiamo ricostruito, le case, le strade, le scuole, le chiese, i ponti, ed infine la storia; quella storia che oggi ci ha condotto qui da Voi.

Per quanto ho potuto documentarmi sulla Vostra storia dei fiumi e confrontandola con la nostra, nel modo di operare sugli stessi arnesi, lo stesso modo di vestire, lo stesso modo di legare le zattere, il carattere allegro che lega la gente dei fiumi, i canti.

La mia considerazione deriva che, in qualsiasi parte del globo è il fiume stesso che ti insegna come operare, ed il modo è in tutti uguale.

Amici zattieri, milioni e milioni di tronchi sono scesi dai monti Dolomitici, lungo il fiume, verso la pianura e verso il mare, generazioni e generazioni di zattieri hanno visto nascere, crescere e prosperare Venezia. E' a bordo di questi legni che 700 anni fa un uomo: Marco Polo, partì alla volta dell'oriente alla scoperta della Cina.

Milioni e milioni di tronchi sono scesi dai Pirenei, lungo il fiume verso il mare, generazioni di raiers hanno visto sorgere sulle loro sponde paesi e città. E' su questi legni che un altro uomo: Cristoforo Colombo, 500 anni fa partì per l'occidente alla scoperta dell'America.

Due nazioni - due uomini - una grande storia, la storia degli zattieri.

Mi è più che mai doveroso citare a questo punto la prima strofa del grande poeta: Giacint Verdaguer;

" .. son figlio del Noguera,

sulla zattera son nato,

mia moglie è zattiera,

sulla zattera voglio morir..."

Oggi amici Catalani, siamo soli in due; spagnoli e italiani, ma siccome le nostre ricerche vanno ben oltre,: dalla Drava alla Sava; dal Rodano al Reno; dal Danubio alla Vistola; la prossima manifestazione possiamo essere in tre; ma un domani questa grande riscoperta dei fiumi dove ci porta? Non oso dire che sia un sogno di esaltazione sentimentale, se riusciremo ad unire come fratelli, in un grande abbraccio, tutti gli zattieri, dai Pirenei ai Carpazi.

Cesare Enzo Losso

Alla Diada del Raiers de La Pobla de Segur partecipa anche il sindaco di Belluno Giovanni Crema che, comprendendo l'importanza della cosa, invita gli zattieri Catalani ad un incontro a Belluno sul Piave per l'anno 1987.

Durante tale incontro si ritrovano assieme gli zattieri del Piave e gli zattieri della Noguera Pallaresa e partecipa a tale incontro una delegazione di Murau sul Mur Stiria, e di Berg e Spittal sulla Drava, fra i quali Joseph Riger, che alla venerabile età di 82 anni scende un tratto di fiume Piave su una zattera condotta dai nipoti di quei zattieri con i quali aveva navigato in Austria sulla Drava quando era giovane.

Da questo momento ogni anno gli zattieri Europei si sono incontrati e ogni anno sono più numerosi e sempre più motivati, questi due primi possiamo definirli incontri preliminari quello successivo a La Pobla De Segur verrà denominato 1° Incontro Internazionale.

I generosi e entusiasti zattieri catalani infatti vogliono ora organizzare per l'anno dopo un incontro internazionale sulla Noguera Pallaresa, e così nel 1988 si ritrovano a La Pobla de Segur oltre alla delegazione italiana e catalana, gli zattieri del Kinzig che vantano una tradizione millenaria dei quali ci aveva fornito informazioni Felice Olivier di Codissago che lavorava come gelatiere in Germania oltre che gli zattieri aragonesi e di navarra conosciuti dagli zattieri catalani. Partecipa all'incontro anche Elias Purhonen in rappresentanza dei fluitatori finlandesi dei laghi della regione di Kuopio contattato da Angel Portet.

Il sindaco di Belluno Giovanni Crema che partecipa all'incontro si impegna ad organizzare e finanziare a Belluno il II° incontro per l'anno successivo.

Così nel 1989 si ritrovano a Belluno sul Piave le delegazioni del precedente incontro e in più una delegazione di zattieri del fiume Drina provenienti da Foka Bosnia Yugoslavia uno di questi Pandek Frichet muore qualche anno dopo a causa della guerra che imperversa in quel martoriato paese.

E' in tale occasione che si concretizza l'idea di tentare di dare corpo a una associazione internazionale degli zattieri.

Il governo catalano su sollecitazione degli zattieri de La Pobla de Segur organizza e finanzia a Barcellona un incontro tra una ristretta rappresentanza delle varie organizzazioni al fine di gettare le basi per la creazione dell'associazione internazionale degli zattieri. Nel palazzo della Generalitat Catalana presso il dipartimento della cultura il 18 novembre 1989 viene stilato un documento sottoscritto dai partecipanti nel quale si delinea una prima bozza di quello che dovranno essere gli obiettivi dell'associazione e viene nominato un presidente che porti a termine la legalizzazione di tale associazione.

 

Viene nominato Presidente il catalano Angel Portet Boixareu

 

Sempre in tale riunione la delegazione finlandese si impegna ad organizzare per il 1990 il III° Incontro internazionale a Kuopio sui laghi finlandesi.

Durante il III° incontro internazionale svoltosi a Kuopio in Finlandia dal 9 al 12 Agosto 1990 le delegazioni di zattieri si riuniscono e viene riaffermata la volontà di realizzare lo statuto Internazionale degli zattieri e si impegnano a completare la stesura dello stesso entro il 1991. In tale occasione gli zattieri della Drava si impegnano ad organizzare per il 1991 il IV° Incontro Internazionale.

Durante il IV° Incontro Internazionale svoltosi dal 29 Agosto al 1 settembre 1991 a Spittal sul fiume Drava le delegazioni si riuniscono a Baldramsdorf e viene stilato un documento che verrà firmato dai rappresentanti delle delegazioni nel palazzo di Porcia a Spittal durante la cerimonia di saluto alla presenza di tutti gli zattieri e di molte autorità. La delegazione degli zattieri del Piave chiede e ottiene che la firma dello statuto avvenga a Venezia in palazzo Ducale, alla fine delle cerimonie celebrative per il 500° anniversario dello statuto degli zattieri del Piave. Gli zattieri Aragonesi del Fiume Cinca si impegnano ad organizzare per il 1992 il V° Incontro Internazionale.

Tra Laspuna e Ainsa nella regione di Huesca Spagna lungo il fiume Cinca avviene il V° Incontro dal 23 al 25 maggio 1992.

Gli zattieri riuniti a Laspuna approvano la bozza dello statuto che sarà definito Internazionale, anche sulla scorta del concetto "i fiumi non hanno frontiere" suggerito agli zattieri del Piave dal Prof. Giuseppe Sebesta.

La bozza dello statuto viene firmata dagli zattieri dopo una funzione religiosa e una cerimonia significativa sulle rive del fiume Cinca prima di salire sulle zattere e scendere fino ad Ainsa.

Agli zattieri del Piave viene dato l'incarico di stampare lo Statuto da firmare a Venezia.

Il 31 maggio 1992 gli zattieri di Codissago ripercorrono a piedi il tratto Codissago-Perarolo sulle orme degli avi per iniziare la ricostruzione storica della costruzione e discesa di tre zattere da Perarolo a Venezia per celebrare la firma dello statuto degli zattieri del Piave firmato dal doge Sebastiano Barbarigo il 3 Agosto 1492.

Il 6 settembre mattina le delegazioni degli zattieri si ritrovano sull'isola di Murano all'interno della laguna di Venezia.

Tre zattere salpano dall'isola di Murano cariche di zattieri per compiere l'ultimo tratto fino al bacino di S. Marco.

La giornata è splendida, sembra che chi veglia sugli zattieri abbia voluto compensare tanta fatica mostrando Venezia in tutto il suo splendore.

Durante una toccante cerimonia in Palazzo Ducale ogni delegazione di zattieri impone la firma sullo Statuto Internazionale degli Zattieri.

Il pensiero nostro è per Ezio Losso che non è con noi. Ha lasciato la sua vita sul fiume per inseguire un sogno, ripercorrere le orme dei suoi avi condividendone fino in fondo la vita, le fatiche, l'avventura e anche quella che spesso era la parte più tragica della loro esistenza.

 

 

Il Vice Presidente dell’Associazione internazionale

(Da Rif Franco)

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